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Basi Associative

17/02/2010 15:42
di admin

THE INCREDIBLE CAGE WEEKEND

Associazione Culturale THE CAGE

presenta:

THE INCREDIBLE CAGE WEEKEND
TEATRO MASCAGNI di VILLA CORRIDI – LIVORNO
info: www.radiocage.it – info@thecageclub.it – +393939847356

Giovedì 25/02/2010 Italia Wave Band 2010 Special guest THE JACKIE O’S FARM >> ingresso 3 euro

Venerdì 26 /02/2010 IL TEATRO DEGLI ORRORI + Dany Greggio & The Gentleman >> ingresso 10 euro – no prevendita! – apertura porte ore 21.30 – inizio concerto ore 22.30
a seguire ROCKAGE! con Rebez & Phronzoo – ingresso gratuito

Sabato 27 /02/2010 APPALOOSA + Tozzi Fan >> ingresso 5 euro
a seguire LateNight Combo (Izzy & Mini J) + Guta – ingresso gratuito

Domenica 28/02/2010 Italia Wave Band 2010 >> ingresso 3 euro

IL TEATRO DEGLI ORRORI

Il Padre Nostro riveduto e corretto
Majakovskij in chiave rock
Parole come pallottole, poesia a mano armata
Testi che scavano il quotidiano e interrogano le coscienze
Un carrarmato rock applicato alla musica d’autore
Tutto questo e molto altro ancora è

A Sangue Freddo
Il nuovo album de Il Teatro degli Orrori
Etichetta: La tempesta
Distribuzione: Universal
Data di uscita: 30 ottobre

Il Teatro degli Orrori, fin dal primo disco, hanno dimostrato di far mus ica per chi ha voglia di riflettere. Rock applicato alla canzone d’autore. Era ora. E’ poesia lucida. Passione sociale. Rock a grande voltaggio.
A sangue freddo. Non e’ solo il secondo disco di una delle band meglio accolte da critica e pubblico negli anni zero. A Sangue Freddo e’ un disco denso come la pece.
Denso di contenuti e "politico" come non mai, perché Il Teatro degli Orrori mette in scena la tragedia di Ken Saro Wiwa, così come lo sgomento di un paese, il nostro, alla deriva.
La violenza poliziesca, il populismo straccione, l’egotismo analfabeta dell’Italia contemporanea (Il Terzo Mondo, Alt, Mai Dire Mai)

Denso di emozioni e di un intimismo che indaga la vita delle persone, guardando a miserie e ipocrisie quotidiane con crudele iperrealismo (E’ Colpa Mia).
Denso di cultura. Perchè Pierpaolo (cantante, front man devastante dal vivo) innesta nel furore sonico della band le sue passioni letterarie e poi spara parole come pallottole: riscrive il Padre Nostro (Padre Nostro), canta Majakovskij, cita De Gregori, De André, Pino Daniele come se niente fosse: come se nulla fosse cambiato.
E così i testi diventano l’anello non più mancante che congiunge anni di cultura del cantautorato con il rock più intransigente e vero del belpaese.
A Sangue Freddo è un disco come non se ne sentono da tanto tempo: non "militante" ma "politico" fino in fondo, attento alle contraddizioni sociali dell’Italia d’oggi. Il populismo, la deriva autoritaria, l’edonismo individualistico, lo smarrimento giovanile, le solitudini di chi non si riconosce nella comunità, le ingiustizie palesi e quelle nascoste nella privatezza delle persone, vengono evocate a volte con crudezza, con dolcezza e malinconia in altre.
A Sangue Freddo è stato registrato e mixato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, una scelta questa di grande importanza: il risultato è un disco di grande spessore sonico, non low fi e underground, ma più classicamente rock. Giulio (bassista e deus ex machina del "carrarmato rock" de Il Teatro), mette a fuoco il "surround sonico" del gruppo, facendolo suonare meno noise, più rock, in definitiva più accessibile.
Ma non è tutto. Con A Sangue Freddo la trama si infittisce. Ci sono infatti innesti sonori inusuali e molte collaborazioni per il carrarmato rock del gruppo.
Nel nuovo lavoro partecipano Jacopo Battaglia (batterista dei romani ZU), che suona in "Die Zeit", Giovanni Ferliga (polistrumentista degli eccellenti AUCAN, che suona la chitarra solista in " La Vita è Breve"), Angelo Maria Santisi e Nicola Manzan – quest’ultimo ideatore del progetto BOLOGNA VIOLENTA -rispettivamente al violoncello e violino in "Io ti Aspetto", il dolcissimo brano d’apertura, e in "Alt".
Francesca Gaiotto suona il pianoforte nello stesso. Paola Segnana, autrice della musica di "Io ti Aspetto", nella canzone suona anche lei il pianoforte. Ed ancora: Richard Tiso suona il basso in "Die Zeit", Elena Grazi suona il moog in " Alt!"e Robert Tiso gli affascinanti bicchieri musicali in "Die Zeit" e "Io ti Aspetto".

Ed infine, la collaborazione con uno dei gruppi più "caldi" e blasonati del momento, i Bloody Beetroots: apparentemente lontani dal mondo della band, ma grazie ai quali "Direzioni Diverse" è diventato un brano che mette in collisione il rock de Il Teatro degli Orrori con suoni mai sperimentati prima.

Il Teatro degli Orrori ha dedicato circa un anno alla stesura di queste canzoni, ed un mese intero di registrazioni presso le Officine Meccaniche. La masterizzazione è stata curata da Giulio Ragno Favero e Giovanni Versari presso gli studi Nautilus di Milano. Per l’innovazione del sound, la ricerca di soluzioni nuove e diverse, per la furia dei suoi episodi più rock, per il contenuto lirico delle canzoni, siamo convinti che "A Sangue Freddo" riserverà inedite sorprese a chi già conosce la band. Ascoltare per credere.

Per leggere i testi; http://fliiby.com/user/lunatikottobre8

Il Padre Nostro riveduto e corretto
Majakovskij in chiave rock
Parole come pallottole, poesia a mano armata
Testi che scavano il quotidiano e interrogano le coscienze
Un carrarmato rock applicato alla musica d’autore
Tutto questo e molto altro ancora è

A Sangue Freddo
Il nuovo album de Il Teatro degli Orrori
Etichetta: La tempesta
Distribuzione: Universal
Data di uscita: 30 ottobre

Il Teatro degli Orrori, fin dal primo disco, hanno dimostrato di far mus ica per chi ha voglia di riflettere. Rock applicato alla canzone d’autore. Era ora. E’ poesia lucida. Passione sociale. Rock a grande voltaggio.
A sangue freddo. Non e’ solo il secondo disco di una delle band meglio accolte da critica e pubblico negli anni zero. A Sangue Freddo e’ un disco denso come la pece. Denso di contenuti e "politico" come non mai, perché Il Teatro degli Orrori mette in scena la tragedia di Ken Saro Wiwa, così come lo sgomento di un paese, il nostro, alla deriva.
La violenza poliziesca, il populismo straccione, l’egotismo analfabeta dell’Italia contemporanea (Il Terzo Mondo, Alt, Mai Dire Mai)

Denso di emozioni e di un intimismo che indaga la vita delle persone, guardando a miserie e ipocrisie quotidiane con crudele iperrealismo (E’ Colpa Mia).
Denso di cultura. Perchè Pierpaolo (cantante, front man devastante dal vivo) innesta nel furore sonico della band le sue passioni letterarie e poi spara parole come pallottole: riscrive il Padre Nostro (Padre Nostro), canta Majakovskij, cita De Gregori, De André, Pino Daniele come se niente fosse: come se nulla fosse cambiato.
E così i testi diventano l’anello non più mancante che congiunge anni di cultura del cantautorato con il rock più intransigente e vero del belpaese.
A Sangue Freddo è un disco come non se ne sentono da tanto tempo: non "militante" ma "politico" fino in fondo, attento alle contraddizioni sociali dell’Italia d’oggi. Il populismo, la deriva autoritaria, l’edonismo individualistico, lo smarrimento giovanile, le solitudini di chi non si riconosce nella comunità, le ingiustizie palesi e quelle nascoste nella privatezza delle persone, vengono evocate a volte con crudezza, con dolcezza e malinconia in altre.
A Sangue Freddo è stato registrato e mixato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani, una scelta questa di grande importanza: il risultato è un disco di grande spessore sonico, non low fi e underground, ma più classicamente rock. Giulio (bassista e deus ex machina del "carrarmato rock" de Il Teatro), mette a fuoco il "surround sonico" del gruppo, facendolo suonare meno noise, più rock, in definitiva più accessibile.
Ma non è tutto. Con A Sangue Freddo la trama si infittisce. Ci sono infatti innesti sonori inusuali e molte collaborazioni per il carrarmato rock del gruppo.
Nel nuovo lavoro partecipano Jacopo Battaglia (batterista dei romani ZU), che suona in "Die Zeit", Giovanni Ferliga (polistrumentista degli eccellenti AUCAN, che suona la chitarra solista in " La Vita è Breve"), Angelo Maria Santisi e Nicola Manzan – quest’ultimo ideatore del progetto BOLOGNA VIOLENTA -rispettivamente al violoncello e violino in "Io ti Aspetto", il dolcissimo brano d’apertura, e in "Alt".
Francesca Gaiotto suona il pianoforte nello stesso. Paola Segnana, autrice della musica di "Io ti Aspetto", nella canzone suona anche lei il pianoforte. Ed ancora: Richard Tiso suona il basso in "Die Zeit", Elena Grazi suona il moog in " Alt!"e Robert Tiso gli affascinanti bicchieri musicali in "Die Zeit" e "Io ti Aspetto".

Ed infine, la collaborazione con uno dei gruppi più "caldi" e blasonati del momento, i Bloody Beetroots: apparentemente lontani dal mondo della band, ma grazie ai quali "Direzioni Diverse" è diventato un brano che mette in collisione il rock de Il Teatro degli Orrori con suoni mai sperimentati prima.

Il Teatro degli Orrori ha dedicato circa un anno alla stesura di queste canzoni, ed un mese intero di registrazioni presso le Officine Meccaniche. La masterizzazione è stata curata da Giulio Ragno Favero e Giovanni Versari presso gli studi Nautilus di Milano. Per l’innovazione del sound, la ricerca di soluzioni nuove e diverse, per la furia dei suoi episodi più rock, per il contenuto lirico delle canzoni, siamo convinti che "A Sangue Freddo" riserverà inedite sorprese a chi già conosce la band. Ascoltare per credere.

Per leggere i testi; http://fliiby.com/user/lunatikottobre8

APPALOOSA

Savana.
Nei Migliori negozi e catene a partire dal 19/11/2009

http://www.myspace.com/appaloosarock

Label contact/ URTOVOX info@urtovox.it

Press&promo office UNOMUNDO promo@unomundo.it

Booking : Locusta/urtovox enrico@locusta.net

Edizioni: SUPERMOTA

Distribuzione AUDIOGLOBE/iTunes

Gli Appaloosa sono diventati ormai una delle funk/noise/power band più apprezzate della penisola, grazie anche ai loro travolgenti ed infuocati live set che a detta di molti rappresentano un’esperienza difficile da dimenticare.

Il progetto nasce nel 1998 a Livorno da Enrico Pistoia e Niccolò Mazzantini a cui si unisce nel 2000 Marco Zaninello. Il gruppo dà forma ad un sound strumentale che fonde sonorità noise con funk e psichedelia: in questo periodo il gruppo compone molto usando due bassi. Nel 2002,partecipa ad Arezzo Wave esibendosi sullo Psycho stage riscuotendo attenzione e approvazione da parte del pubblico e degli addetti ai lavori; Ondanomala, l’etichetta discografica facente capo al festival gestisce l’entrata in studio della band nell’inverno successivo. Il disco omonimo esce in concomitanza di Arezzo wave 2003 e viene presentato con una seconda esibizione ottenendo il bis di successo ed approvazione.

Nell’Aprile 2004 si unisce al gruppo Simone Di Maggio, deviando la composizione dei brani verso l’elettronica. Con questa nuova formazione allargata gli Appaloosa si esibiscono per la terza volta al festival aretino, questa volta sul Main stage con Karate e Cypress Hill; di lì a poco arriveranno le esibizioni al Tora Tora festival di Reggio Emilia e Genova. Nella primavera 2005 gli Appaloosa intraprendono un mini-tour in Spagna e nei Paesi Baschi.

Nel giugno 2005 il gruppo si reca presso il Blocco A di Padova per la realizzazione del 2° disco mettendosi nelle sapienti mani di Giulio Ragno Bavero (Teatro degli Orrori, Zu, One Dimensional Man…). I brani che ne vengono fuori sono la testimonianza di come gli Appaloosa siano riusciti a far convivere tutto ciò che hanno maturato finora, dove ogni traccia ha una sua precisa identità, sia per il tipo di canzone che per gli strumenti usati; il tutto è unito da un sound potente e sporco. Il lavoro viene molto apprezzato da Paolo Naselli Flores della Urtovox che decide di pubblicare il disco, ironicamente intitolato "Non posso stare senza di te".

Il gruppo suona per tutto il 2006 e 2007 in giro per la penisola supportato da Urtovox e dall’agenzia Locusta, si aggiunge per il live il bassista Michele Ceccherini e con questa formazione fanno più di 90 concerti, potendo comunicare e sfogare a pieno la loro carica live.

In questo periodo realizzano un video con la collaborazione di Urtovox e del fotografo Martino Chiti della canzone “Are you mons? no i’m Jurgen” che andrà in rotazione nei mesi successivi su Mtv, Mtv brand new e Rock tv.

Dopo aver partecipato nel’estate del 2008 ad Italia Wave, spostatosi nella loro città, parte la produzione del 3° disco che viene registrato nuovamente al Blocco A di Padova dal fido Giulio Ragno Favero nel Maggio 2009.

A distanza di 4 anni dall’ultimo loro lavoro eccoli dunque tornare alla ribalta, più carichi che mai. Ed é il solito calcio nello stomaco; sfornano un album dotato di un groove poderoso e potente, votato all’ascolto ad alti volumi, con improvvise impennate electro dance, che impediscono l’immobilità dell’ascoltatore; funk noise scurissimo e marciscente che trivella e seduce in un vortice di sound passione e sudore. Savana rappresenta l’ulteriore passo avanti di una band capace di mettersi in gioco unendo l’amore per la ricerca e la sana voglia di divertirsi facendo divertire.

A partire dal sound electro/orientale di “Chinatown Panda” e la spregiudicata ma affascinante “Mons Royal Rumble” fino ad arrivare alla copertina del disco…

Un bel minestrone alla nitroglicerina insomma…

Per farvi un pò di calduccio nelle prossime giornate d’inverno.

Line Up:

Niccolò Mazzantini: Basso, Chitarra elet., Sinth, Organo, Drum Machine.

Enrico Pistoia: Basso, Sinth, Organo.

Marco Zaninello: Batteria, Sinth, Drum Machine

Simone di Maggio: Chitarra elet., Drum Machine, Computer

Discografia:

s/t – Ondanomala – 2003

Non posso stare senza di te – Urtovox/Audioglobe – 2005

Savana – Urtovox/Audioglobe – 2009

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