
Il progetto Gattabuia è stato finanziato dal CESVOT sul Bando dei percorsi di innovazione per l’anno 2005 e consiste nella realizzazione, all’interno della Casa Circondariale di Livorno, di un Laboratorio di stampa digitale a caldo, per la decorazione di magliette, cappellini e gadget in genere, all’interno di un progetto che unisca formazione e lavoro con una prospettiva alta di sostenibilità e continuità per il futuro.
L’idea progettuale nasce sull’onda di esperienze di questo tipo già realizzate in altre strutture carcerarie (vedi ad es. Made in Jail a Rebibbia) e che hanno riscontrato un notevole successo.
La tecnologia prescelta (la stampa digitale a caldo) si pone in alternativa alla tradizionale serigrafia, che pone dei limiti non indifferenti e per l’ingombro e per i costi elevatissimi dei macchinari, nonchè per la difficoltà della tecnica da utilizzare; nel nostro caso invece ci troviamo di fronte ad una tecnologia che consente l’acquisto di macchinari semiprofessionali con costi sostenibili, e una tecnologia relativamente semplice che possa prevedere, un turn over di operatori al suo interno.
Si tratta tuttavia di una tecnica altamente professionalizzante e richiesta sul mercato e che consente, comunque, con un minimo investimento, di poter avviare una attività imprenditoriale in proprio; nella fase progettuale i detenuti coinvolti hanno usufruito di una piccola borsa lavoro, un incentivo che risponde anche ad ovvie esigenze di carattere economico.
Il progetto si inserisce in un percorso di formazione professionale già avviato all’interno del Carcere di Livorno; infatti il Laboratorio di Stampa lavorerà in stretta sinergia con il Laboratorio Multimediale, all’interno della sezione di massima sicurezza; qui, dove da ormai due anni la formazione è stata incentrata sulla grafica compiuterizzata, vengono realizzati su richiesta loghi o progetti grafici che poi il laboratorio di stampa provvede a trasferire sull’oggetto.
Un tipo di produzione versatile e che può rispondere pienamente alle esigenze di aziende, enti pubblici, associazioni che intendano personalizzare gadget per campagne o eventi particolari ( sportivi, musicali ecc…). Il progetto prevede infatti, la costruzione di una rete di soggetti pubblici e privati possibili fruitori del laboratorio che già in fase progettuale potranno presentare richiesta di forniture.
Inoltre, è stata realizzata una linea di prodotti (magliette e gadget) con il marchio “Gattabuia”, ideato dagli stessi detenuti, di cui Arci Solidarietà si è incaricata della commercializzazione.
“Basta con l’orrore degli OPG vero e proprio lager di stato. La sofferenza psichica è una malattia e come tale deve essere trattata.
Un ringraziamento ed un sostegno alla Commissione del Senato, presieduta da Ignazio Marino, che ha consentito di rendere pubblico e visibile questo scempio dei diritti fondamentali e della dignità dell’uomo.”
Marco Solimano