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Politica nazionale

06/06/2017 17:11
di Paoli

4 posti per il bando per il Servizio Civile Nazionale in scadenza il 26/06/2017

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ stato pubblicato il 24 maggio 2017, il Bando Nazionale di SCN 2017.

Arci Solidarietà Onlus Livorno dispone di n° 4 posti per gli aspiranti volontari al suddetto Bando.

Nella domanda occorre specificare la preferenza a svolgere il Servizio Civile presso la nostra Associazione aderendo al progetto “INTEGR-ARCI”.

Si informano inoltre gli aspiranti volontari che le aree di intervento del progetto sono: Immigrati e profughi – Disagio adulto e che la scheda di progetto è consultabile scaricandola da qui (ServCiv).

Ai volontari che verranno selezionati verranno riconosciute mensilmente € 433.

Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione dei volontari di Servizio Civile Nazionale per tutti i progetti è il 26 giugno 2017 ore 14:00.

Entro questa scadenza la domanda di partecipazione va fatta pervenire esclusivamente all’indirizzo indicato nella prima pagina del progetto prescelto.
Le procedure selettive si avvieranno a far data dal 28 giugno 2017: i calendari delle convocazioni saranno pubblicati presso la sede ASC di riferimento, ovvero sul suo sito internet. I contatti della sede ASC sono riportati sul testo del progetto scelto.

Visita la sezione dedicata ai nostri progetti. Potrai consultare i testi e trovare tutte le informazioni utili per fare domanda!

Scegli il tuo progetto in Italia o all’Estero!

Scarica il bando e gli allegati per fare domanda:
Bando 2017
Allegato 2
Allegato 3

Criteri di selezione ASC

Di seguito i requisiti per fare domanda e le modalità di partecipazione e selezione.

REQUISITI PER FARE DOMANDA
Ad eccezione degli appartenenti ai corpi militari e alle forze di polizia, possono partecipare alla selezione i giovani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età, in possesso dei seguenti requisiti:
– essere cittadini italiani;
– essere cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea;
– essere cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia;
– non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo ovvero ad una pena della reclusione anche di entità inferiore per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e, ad eccezione del limite di età, mantenuti sino al termine del servizio.
Non possono presentare domanda i giovani che:
a) abbiano già prestato servizio civile nazionale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista, o che alla data di pubblicazione del presente bando siano impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile nazionale sensi della legge n. 64 del 2001, ovvero per l’attuazione del Programma europeo Garanzia Giovani;
b) abbiano in corso con l’ente che realizza il progetto rapporti di lavoro o di collaborazione retribuita a qualunque titolo, ovvero che abbiano avuto tali rapporti nell’anno precedente di durata superiore a tre mesi.
Non costituisce causa ostativa alla presentazione della domanda di servizio civile nazionale l’aver già svolto il servizio civile nell’ambito del programma europeo “Garanzia Giovani” e nell’ambito del progetto sperimentale europeo IVO4ALL o aver interrotto il servizio civile nazionale a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente originato da segnalazione dei volontari.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE E SELEZIONE
La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla sede ASC presso la Sede di Arci Bassa Val di Cecina, Piazza della Libertà 14 57023
Cecina, deve pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 26 GIUGNO 2017 e NON fa fede il timbro postale.
Nella sezione dedicata ai progetti è indicato l’indirizzo di riferimento per ogni progetto.
Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione.
La domanda, firmata dal richiedente, deve essere:
– redatta secondo il modello riportato nell’Allegato 2 al presente bando, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni riportate in calce al modello stesso e avendo cura di indicare la sede per la quale si intende concorrere;
– accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale;
– corredata dalla scheda di cui all’Allegato 3, contenente i dati relativi ai titoli.
Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo arciserviziocivile@postecert.it – art. 16-bis, comma 5 della legge 28 gennaio 2009, n. 2 – di cui è titolare l’interessato (occorre disporre di un indirizzo di posta certificata di proprietà dell’interessato), avendo cura di allegare tutta la documentazione richiesta in formato pdf;
2) a mezzo “raccomandata A/R” indirizzata a Arci Servizio Civile – c/o Arci Bassa Val di Cecina, Piazza della Libertà 14 – 57023
Cecina, che deve pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 26 GIUGNO 2017 e NON fa fede il timbro postale.
3) consegnate a mano a Arci Servizio Civile – c/o Arci Bassa Val di Cecina, Piazza della Libertà 14 – 57023
Cecina, sempre entro e non oltre il 26/06/2017 alle ore 14.00.
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti, indipendentemente dalla circostanza che non si partecipi alle selezioni.
La mancata sottoscrizione e/o la presentazione della domanda fuori termine è causa di esclusione dalla selezione. E’ sanabile da parte dell’ente destinatario della domanda il mancato invio della fotocopia del documento di identità, ovvero la presentazione di una fotocopia di un documento di identità scaduto.

Gli aspiranti volontari sono tenuti ad informarsi su modalità, tempi e luoghi di selezione presso l’ente che realizza il progetto prescelto.
Le selezioni avverranno secondo i criteri depositati e approvati dall’UNSC in fase di accreditamento.

Scarica il bando e gli allegati per fare domanda:
Bando 2017
Allegato 2
Allegato 3

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Di Ornella Pucci coordinatrice nazionale Arci Politiche di genere

Quest’anno l’8 marzo coincide con i 70 anni della conquista in Italia del voto alle donne. Le recenti immagini dei visi gioiosi delle donne iraniane del primo suffragio al quale hanno partecipato credo ci abbiano ricordato come pratiche per noi scontate e diritti che dovrebbero essere universali, non lo sono affatto in gran parte del mondo. Vale la pena quindi approfittare di questo 8 marzo e viverlo come una occasione gioiosa per parlare dei nostri diritti, ricordando anche che 70 anni sono pochi e che in realtà in Italia il tempo in cui le donne non avevano diritto di voto è un tempo recente, anzi recentissimo. In Italia una donna che ha più di 70 anni è nata senza diritto di voto. È opportuno storicizzare per valorizzare il presente ma soprattutto per porre le condizioni di migliorare il futuro. Il 2 Febbraio 1945 in Italia entrò in vigore il suffragio universale esteso anche alle donne,un anno dopo, il 10 marzo 1946 votarono per la prima volta. A partire dal 1943 le donne assunsero un ruolo importante nella Resistenza italiana e quindi col procedere della liberazione entrava nel dibattito politico la questione del riconoscimento di pari diritti alla donna. Se ne fecero promotori Alcide De Gasperi (DC) e Palmiro Togliatti (PCI), nacque l’UDI (Unione donne Italiane) orientata a sinistra e il CIF (Centro Italiano Femminile) di posizioni cattoliche, entrambe queste associazioni promossero un opuscolo dal titolo Le donne Italiane hanno diritto di voto, scritto da Laura Lombardo Radice. Finalmente il 31 gennaio 1945 con il paese diviso e il nord ancora occupato dai tedeschi, il consiglio dei ministri presieduto da Bonomi emanò il decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne italiane, che entrò in vigore il 2/2/1945, mancava però il diritto di essere candidate e quindi l’equiparazione agli uomini. Le donne italiane dovettero aspettare un altro anno perché questo diritto venisse loro riconosciuto. Finalmente lo ottennero con un altro decreto del 10 Marzo 1946 che coincise con le elezioni amministrative, prima chiamata al voto del popolo femminile, nella quale un discreto numero di donne fu eletto nei consigli comunali. Successivamente parteciparono al voto dell’assemblea costituente (2 Giugno 1946) nella quale sedettero le prime parlamentari 9 DC, 9 PCI, 2 PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Quindi il suffragio femminile è in Italia una conquista recente se si considera che i primi movimenti nacquero in Francia nel 1700. In Inghilterra dove nacque il movimento delle suffragette si arriva al suffragio femminile nel 1928, ma la prima nel mondo fu la nuova Zelanda nel 1893. Una conquista recente e difficile come difficile è stata la sua implementazione, basti pensare alla presenza delle donne nelle istituzioni, a tutt’oggi dal Quirinale in giù, passando per il Parlamento, i Ministeri, regioni e comuni i ruoli elettivi e di nomina in rosa sono inferiori al 20 %. Come ogni anno la materia da discutere e mettere a fuoco per le lotte future non ci manca. Buon 8 Marzo a tutte e a tutti.