8x1000 alla Chiesa Valdese
"Giornalismo in carcere"
progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese
Tesseramento
Provinia di LivornoComune di LivornoComune di CollesalvettiForum DrogheMovimento dei Consumatori

ArciReport Sociale

07/09/2016 11:00
di Tommaso Beppi

Le prime iniziative dell’Arci per le popolazioni terremotate.

Il 7 settembre si è tenuta, a cura di Arci nazionale e Arci Rieti, la prima proiezione di un film nella tendopoli ‘Amatrice 1’. In quest’occasione, sono state distribuite le prime riviste, carte da gioco, album e cartoni animati per i più piccoli. Nella giornata di sabato 10 settembre la presidente nazionale dell’Arci Francesca Chiavacci si recherà in visita ad Amatrice dove il Bibliobus inizierà la sua attività. Bologna – Grande successo di solidarietà e di pubblico per la maratona jazz a sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dal sisma che si è tenuta domenica 4 settembre al Parco della Montagnola, e in contemporanea in altre 20 città italiane, nell’ambito dell’iniziativa Il jazz italiano per Amatrice. Nel corso della serata, organizzata dall’associazione NuFlava e Arci Bologna in collaborazione con Antoniano e con il patrocinio del Comune di Bologna, sono stati raccolti 4.125 euro, da destinare al restauro e alla riapertura del Cinema Teatro Comunale ‘Giuseppe Garibaldi’ di Amatrice. Osnago (LC) – Grande partecipazione per l’amatriciana solidale organizzata domenica 4 settembre presso la Stazione di Osnago. La manifestazione, promossa da Arci La Lo.Co. in collaborazione con Io per Osnago e con il Comune, ha visto la partecipazione di 320 persone, raccogliendo fondi per circa 2500 euro. Reggio Emilia – Il 5 settembre all’apertura di Festareggio, a Reggio Emilia, cena solidale a base di amatriciana, affettati e gnocco fritto grazie all’impegno di cinque ristoranti e 200 volontari. A raccogliere l’appello sono stati Arci, Boorea, Lega- coop Emilia Ovest, Uisp, Croce Rossa, Coordinamento di Protezione Civile di Reggio, Anpi, il Forum del Terzo settore reggiano. L’incasso dell’iniziativa è stato di circa 20mila euro. Civitavecchia – Si sono recati a donare il sangue, insieme ai volontari Arci Civitavecchia e agli operatori del progetto Sprar, gestito dal comitato, un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati ospiti del progetto. Il comitato ha dato inoltre disponibilità ad accogliere alcuni bambini provenienti dalle zone colpite dal sisma. Amatriciane di solidarietà sono state organizzate anche dai circoli Arci Travel di Stornara (FG), La Ferriera di Lecco, Arci CPO di Ortonovo (SP), Torre Giulia di San Romano di Montopoli (SI), Arci Bellezza di Milano, Arci Gardenia di Reggio Emilia, Masseria Miele di Lecce, Vie Nuove di Firenze, Arci Cpo di Casano ad Ortonovo (SP) e tanti altri. E ancora, musica dal vivo con l’Arci Blue Train di Poggibonsi (SI), serata danzante con il circolo Isolotto Pampaloni e punti di raccolta di beni di prima necessità in tantissimi circoli di tutta Italia.

commenta

You must be logged in to post a comment.

ultime news

arcilivornoTV

Di Ornella Pucci coordinatrice nazionale Arci Politiche di genere

Quest’anno l’8 marzo coincide con i 70 anni della conquista in Italia del voto alle donne. Le recenti immagini dei visi gioiosi delle donne iraniane del primo suffragio al quale hanno partecipato credo ci abbiano ricordato come pratiche per noi scontate e diritti che dovrebbero essere universali, non lo sono affatto in gran parte del mondo. Vale la pena quindi approfittare di questo 8 marzo e viverlo come una occasione gioiosa per parlare dei nostri diritti, ricordando anche che 70 anni sono pochi e che in realtà in Italia il tempo in cui le donne non avevano diritto di voto è un tempo recente, anzi recentissimo. In Italia una donna che ha più di 70 anni è nata senza diritto di voto. È opportuno storicizzare per valorizzare il presente ma soprattutto per porre le condizioni di migliorare il futuro. Il 2 Febbraio 1945 in Italia entrò in vigore il suffragio universale esteso anche alle donne,un anno dopo, il 10 marzo 1946 votarono per la prima volta. A partire dal 1943 le donne assunsero un ruolo importante nella Resistenza italiana e quindi col procedere della liberazione entrava nel dibattito politico la questione del riconoscimento di pari diritti alla donna. Se ne fecero promotori Alcide De Gasperi (DC) e Palmiro Togliatti (PCI), nacque l’UDI (Unione donne Italiane) orientata a sinistra e il CIF (Centro Italiano Femminile) di posizioni cattoliche, entrambe queste associazioni promossero un opuscolo dal titolo Le donne Italiane hanno diritto di voto, scritto da Laura Lombardo Radice. Finalmente il 31 gennaio 1945 con il paese diviso e il nord ancora occupato dai tedeschi, il consiglio dei ministri presieduto da Bonomi emanò il decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne italiane, che entrò in vigore il 2/2/1945, mancava però il diritto di essere candidate e quindi l’equiparazione agli uomini. Le donne italiane dovettero aspettare un altro anno perché questo diritto venisse loro riconosciuto. Finalmente lo ottennero con un altro decreto del 10 Marzo 1946 che coincise con le elezioni amministrative, prima chiamata al voto del popolo femminile, nella quale un discreto numero di donne fu eletto nei consigli comunali. Successivamente parteciparono al voto dell’assemblea costituente (2 Giugno 1946) nella quale sedettero le prime parlamentari 9 DC, 9 PCI, 2 PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Quindi il suffragio femminile è in Italia una conquista recente se si considera che i primi movimenti nacquero in Francia nel 1700. In Inghilterra dove nacque il movimento delle suffragette si arriva al suffragio femminile nel 1928, ma la prima nel mondo fu la nuova Zelanda nel 1893. Una conquista recente e difficile come difficile è stata la sua implementazione, basti pensare alla presenza delle donne nelle istituzioni, a tutt’oggi dal Quirinale in giù, passando per il Parlamento, i Ministeri, regioni e comuni i ruoli elettivi e di nomina in rosa sono inferiori al 20 %. Come ogni anno la materia da discutere e mettere a fuoco per le lotte future non ci manca. Buon 8 Marzo a tutte e a tutti.