Appello urgente per la fine dei massacri in Rojava e nel nord della Siria!

Appello urgente per la fine dei massacri in Rojava e nel nord della Siria! Pubblichiamo la lettera inviata dal Kurdish Women’s Relation Office al Segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon, al Presidente Usa Barack Obama, all’Alta rappresentante dell’Unione europea per gli Affari Esteri Federica Mogherini, al ministro degli Esteri della Germania Frank Walter Steinmeier, al Segretario aggiunto della Nato Richard Froh. «Il 24 agosto le Forze Speciali turche insieme ad alcuni reparti del cosiddetto Free Syrian Army hanno avviato un attacco oltre confine contro la città del nord della Siria Jarablus. Secondo le dichiarazioni ufficiali di entrambi, ufficiali turchi e rappresentanti del FSA, l’obbiettivo erano tanto lo Stato Islamico quanto il Kurdish People’s Defense Units (YPG). Era chiaro dall’inizio che solo i Curdi sarebbero stati attaccati. Non c’è stato neanche un confronto armato tra le forze turche e il FSA contro l’ISIS negli ultimi 5 giorni. Ma sin dall’inizio YPG e le Syrian Democratic Forces (SDF) – le forze sul terreno più efficaci contro l’ISIS – sono state attaccate dalle forze dello Stato Turco. Il primo giorno dell’operazione Euphrates Shield (Scudo sull’Eufrate), che gli ufficiali turchi hanno chiamato un “assalto ai terroristi dello Stato Islamico e del YPG”, come risultato del bombardamento turco sui sobborghi a maggioranza curda di Jarablus sono stati uccisi almeno 49 civili. Oggi (28 agosto) il Syrian Observatory for Human Rights (SOHR) e altre agenzie di comunicazione hanno confermato che i raid aerei turchi e il bombardamento dei carri armati hanno ucciso almeno 40 civili nel villaggio di Bir/Jubba al-Kusa, 13 km a sud di Jarablus. Il villaggio era stato precedentemente liberato dall’ISIS dalle forze del SDF. Alcune ore dopo il massacro di Jubba al-Kusa ci sono stati altri 20 morti e 25 feriti tra i civili a seguito dei raid aerei vicino alla città di Al-Amarneh. Secondo notizie non confermate almeno 4 soldati curdi sono stati uccisi e 15 feriti nel bombardamento delle due aree. Appare chiaro che continueranno con i loro massacri fino a quando la Coalizione Internazionale a guida USA rimarrà silente. Alcuni profili twitter di elementi del FSA che cooperano con i turchi mostrano che 7 soldati del SDF sono tenuti prigionieri. Ci sono foto e video che mostrano come i soldati del SDF sono torturati dai cosiddetti combattenti ‘moderati’ del FSA. Funzionari degli Stati Uniti e il Governo Tedesco hanno dichiarato il loro supporto a queste operazioni dei turchi nel nord della Siria/Rojava. Inoltre molti commentatori stanno definendo lo stanziamento degli USA nella regione un “tradimento” nei confronti dei Curdi. L’intero Occidente sta perdendo di credibilità nella lotta contro l’ISIS poichè sta appoggiando – direttamente o indirettamente – l’aggressione turca contro i Curdi, che sono le forze sul terreno più efficaci contro l’ISIS. Lo Stato Turco sta commettendo crimini di guerra e contro l’umanità sotto gli occhi e col supporto degli USA, dell’Unione Europea e della NATO. Ciò li rende ugualmente colpevoli e responsabili. Ci appelliamo al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite perchè intraprenda tutte le misure necessarie per fermare il massacro perpetrato dai turchi e l’invasione del nord della Siria. Ci appelliamo alla Coalizione Internazionale a guida USA contro l’ISIS, perchè fermi gli attacchi turchi contro le Syrian Democratic Forces in ritirata dalle forze statunitensi.»

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