Cento fiaccole per la pace, contro tutte le barbarie

Brutta cosa l’indifferenza! Senza bisogno di dover citare le parole sempre attuali di chi si scagliò verso coloro che di questo sentimento erano pervasi fino a odiarli possiamo affermare che oggi la liquidità dell’indifferenza sembra aver pervaso tutta la nostra società. Non necessariamente siamo più cattivi di ieri, certamente siamo più assuefatti alla barbarie che ci circonda. Ogni giorno veniamo a sapere di nuove orribili stragi di innocenti, di uomini trucidati, di bambini affogati nel Mediterraneo, di donne abusate e violentate, di ospedali e scuole bombardate, di persone costrette a emigrare, di ogni sorta di violenze, torture, sofferenze disumane. Vediamo diffondersi politiche e ideologie che violano i diritti umani, minacciano la democrazia, fomentano paure, accentuano divisioni e conflitti. Le poche, flebili fiammelle d’indignazione, di sussulto umano e civile, sono presto sedate dall’urgenza seguente e la scala di valori della nostra società sembra somigliare molto di più a una scala di prossimità delle tragedie. Di fronte a questa grave realtà, le reti organizzatrici della Marcia PerugiAssisi 2016 hanno deciso di compiere un gesto straordinario, inedito. Sabato 10 settembre marceranno di notte da Perugia ad Assisi. Non è un gesto dannunziano, è una risposta forte che vuole squarciare il velo di apatia e rassegnazione che rende la disumanità effetto collaterale e prodotto ineluttabile dei nostri tempi. Rappresentanti del mondo dell’associazionismo, dei sindacati, delle istituzioni, della chiesa, insieme a figure altamente rappresentative come Alex Zanotelli e don Luigi Ciotti, gruppi di rifugiati e richiedenti asilo, marceranno di notte, con le fiaccole accese, lungo un percorso di indubbio valore simbolico e con una grande storia alle spalle, fatta di rivendicazione dei diritti umani, di nonviolenza, di proposte concrete di alternativa ai conflitti. Una Marcia che vuole essere anche metafora dei tempi bui nei quali viviamo, senza punti di riferimento certi e con una strada da percorrere per niente illuminata. Come può tutto questo, a noi dell’Arci, non ricordare qualcosa? Abbiamo perso il ‘nostro’ Lampadiere, oramai tanti anni fa, ma non la memoria di ciò che è stato e ha fatto. Così è possibile che un centinaio di lampadieri si mettano in cammino per segnare la stessa strada che a distanza di un mese esatto e in pieno giorno sarà ripercorsa da una moltitudine di uomini, donne e bambini che non si arrendono all’imbarbarimento. L’Arci non potrebbe non esserci, sia alla Marcia di Notte del prossimo sabato sia alla PerugiAssisi del 9 ottobre, tutt’oggi riconosciuta come una tra le più importanti realtà associative della galassia pacifista del nostro Paese. Nelle prossime settimane i comitati e i circoli organizzeranno, insieme con le reti dell’associazionismo locale, mezzi comuni con i quali raggiungere Perugia per unirsi al corteo. Sabato qualche ora prima della partenza avremo anche il tempo di rivolgere il nostro pensiero alla tragedia accaduta poche settimane fa a poca distanza, con una cena di solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma organizzata dall’Arci di Perugia in un circolo cittadino.

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