Concerto per Bari liberata

In pochi lo ricordano, ma la prima città italiana ad affrancarsi dal nazifascismo è stata Bari. La liberazione del capoluogo pugliese dai tedeschi avvenne infatti già il 9 settembre del 1943, il giorno dopo all’armistizio, quando alcuni militari italiani e un gruppo di cittadini di Bari Vecchia – in gran parte donne e ragazzini – affrontarono le truppe della Wehrmacht intente a sabotare il porto. Fu una straordinaria rivolta di popolo: cittadini comuni lottarono per difendere la propria città costringendo alla fuga reparti scelti dell’esercito nazista preparati e bene armati. La vicenda per molti versi incredibile della liberazione di Bari non è che uno dei tanti, straordinari episodi che compongono la storia antifascista barese: fatti spesso decisivi per la storia d’Italia e d’Europa (dalla epopea di Radio Bari, al Congresso dei comitati di liberazione, solo per citarne alcuni), che tuttavia solo di rado occupano qualche rigo nei manuali di storia. Il recupero e la valorizzazione di questo capitolo dell’antifascismo italiano, tanto importante quanto invisibile, sono da tempo al centro del lavoro che Arci Bari, in collaborazione con Anpi, Cgil e Istituto Pugliese per l’Antifascismo e la Storia Contemporanea, sta facendo per riaffermare l’attualità dei valori della Resistenza. In questo solco si inserisce il Concerto per Bari liberata Musica per ricordare la liberazione della città dai nazisti di Luca Basso presidente Arci Bari primo Concerto per Bari liberata, l’evento che Arci Bari ha organizzato per domenica 18 settembre a Bari Vecchia, proprio in Piazza San Pietro, uno dei luoghi simbolo della battaglia del 9 settembre. Il concerto, possibile grazie al patrocinio e il supporto della Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, dell’Assessorato alle culture del Comune di Bari e della Autorità portuale, verrà aperto dal coro Made in world, composto da rifugiati e richiedenti asilo accolti nei progetti SPRAR gestiti da Arci Lecce, e si concluderà con una produzione originale di Arci Bari: una Suite per Bari liberata, per la direzione dal maestro Nicola Pisani, eseguita da artisti provenienti da tutto il mondo, ma residenti a Bari. Una scelta che è insieme artistica e politica, per rendere omaggio a una città, medaglia d’oro al valore civile per la Resistenza, che prima di tutte ha scelto da che parte schierarsi, preferendo la libertà all’oppressione e alla dittatura. Nell’occasione verrà anche conferita la tessera onoraria dell’Arci a Michele Mancini e Pasquale Mininni, due partigiani baresi, due di quei ragazzini che il 9 settembre del 43 parteciparono alla battaglia che salvò il borgo antico. La manifestazione servirà ad Arci Bari, Anpi, Anppia, Cgil e Ipsaic per rinnovare la richiesta al Comune di Bari di intitolare il nuovo ponte Asse nord Sud proprio alla Resistenza barese del 9 settembre.

di Luca Basso presidente Arci Bari

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