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Politica locale

22/09/2016 12:08
di Marcelo Letona

Arci Fest Pisa dal 23 al 25 settembre

Dal 23 al 25 settembre alla Stazione Leopolda di Pisa ci sarà l’Arci Fest Pisa, promossa dal comitato provinciale, con il patrocinio del Comune di Pisa, in occasione dei festeggiamenti dei 20 anni del circolo Arci Borderline. L’area esterna sarà dedicata allo street food con tantissimi truck e ape car, come nella vera tradizione americana del cibo da strada. Nell’area interna ci sarà spazio per concerti, dj set e mostre. Queste le iniziative musicali in programma: venerdi 23 settembre dalle ore 19 alle ore 21 Garage Radio, selezione musicale con lo Zio e la Zia Rock; dalle 21.30 alle 23 80’s Rock Ballads Acoustic Live show. Sabato 24 settembre selezione musicale dalle 19 alle 21, mentre domenica 25 settembre dalle 19 alle 21 Dome La muerte, music select e dalle 21.30 alle 23 Zkippy Stardust Acoustic Bowie Tribute. Venerdì 23 settembre alle 16, sempre alla stazione Leopolda, ci sarà l’iniziativa Guerra al pianeta: conflitti, migrazioni e questioni ambientali. A promuovere l’evento, durante il quale verrà presentata la settima edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo, sono Greenpeace gruppo locale Pisa e comitato Arci Pisa. Insieme ad Alice Pistolesi, giornalista di Atlante delle guerre e dei conflitti nel mondo, e a Francesca Chiavacci, presidente Arci nazionale, si discuterà dei cosiddetti ‘conflitti ambientali’, spesso alla base di guerre e migrazioni e del ruolo che le associazioni che si occupano di tematiche ambientali possono avere nella prevenzione e nella gestione di queste dinamiche di conflitto

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Di Ornella Pucci coordinatrice nazionale Arci Politiche di genere

Quest’anno l’8 marzo coincide con i 70 anni della conquista in Italia del voto alle donne. Le recenti immagini dei visi gioiosi delle donne iraniane del primo suffragio al quale hanno partecipato credo ci abbiano ricordato come pratiche per noi scontate e diritti che dovrebbero essere universali, non lo sono affatto in gran parte del mondo. Vale la pena quindi approfittare di questo 8 marzo e viverlo come una occasione gioiosa per parlare dei nostri diritti, ricordando anche che 70 anni sono pochi e che in realtà in Italia il tempo in cui le donne non avevano diritto di voto è un tempo recente, anzi recentissimo. In Italia una donna che ha più di 70 anni è nata senza diritto di voto. È opportuno storicizzare per valorizzare il presente ma soprattutto per porre le condizioni di migliorare il futuro. Il 2 Febbraio 1945 in Italia entrò in vigore il suffragio universale esteso anche alle donne,un anno dopo, il 10 marzo 1946 votarono per la prima volta. A partire dal 1943 le donne assunsero un ruolo importante nella Resistenza italiana e quindi col procedere della liberazione entrava nel dibattito politico la questione del riconoscimento di pari diritti alla donna. Se ne fecero promotori Alcide De Gasperi (DC) e Palmiro Togliatti (PCI), nacque l’UDI (Unione donne Italiane) orientata a sinistra e il CIF (Centro Italiano Femminile) di posizioni cattoliche, entrambe queste associazioni promossero un opuscolo dal titolo Le donne Italiane hanno diritto di voto, scritto da Laura Lombardo Radice. Finalmente il 31 gennaio 1945 con il paese diviso e il nord ancora occupato dai tedeschi, il consiglio dei ministri presieduto da Bonomi emanò il decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne italiane, che entrò in vigore il 2/2/1945, mancava però il diritto di essere candidate e quindi l’equiparazione agli uomini. Le donne italiane dovettero aspettare un altro anno perché questo diritto venisse loro riconosciuto. Finalmente lo ottennero con un altro decreto del 10 Marzo 1946 che coincise con le elezioni amministrative, prima chiamata al voto del popolo femminile, nella quale un discreto numero di donne fu eletto nei consigli comunali. Successivamente parteciparono al voto dell’assemblea costituente (2 Giugno 1946) nella quale sedettero le prime parlamentari 9 DC, 9 PCI, 2 PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Quindi il suffragio femminile è in Italia una conquista recente se si considera che i primi movimenti nacquero in Francia nel 1700. In Inghilterra dove nacque il movimento delle suffragette si arriva al suffragio femminile nel 1928, ma la prima nel mondo fu la nuova Zelanda nel 1893. Una conquista recente e difficile come difficile è stata la sua implementazione, basti pensare alla presenza delle donne nelle istituzioni, a tutt’oggi dal Quirinale in giù, passando per il Parlamento, i Ministeri, regioni e comuni i ruoli elettivi e di nomina in rosa sono inferiori al 20 %. Come ogni anno la materia da discutere e mettere a fuoco per le lotte future non ci manca. Buon 8 Marzo a tutte e a tutti.