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Politica nazionale

19/10/2017 16:00
di Paoli

Manifestazione nazionale a Roma il 21 ottobre alle 14.30 in Piazza della Repubblica

Continuano ad arrivare anche in queste ore  le adesioni alla manifestazione nazionale contro il razzismo indetta da centinaia di  associazioni, ong, forze sociali e politiche, che si ritroveranno a Roma, sabato 21 ottobre in Piazza della Repubblica, a partire dalle 14.30 per un corteo che giungerà fino a Piazza Vittorio Emanuele.  Il corteo, dopo essersi mosso da Piazza della Repubblica,  percorrerà Viale Einaudi, Piazza dei Cinquecento, Via Cavour, Piazza dell’Esquilino, Via Liberiana, Piazza S. Maria Maggiore, Via Merulana, Viale Manzoni, Via Emanuele Filiberto, Piazza Vittorio.

Nella mattinata di sabato, prima della manifestazione,  si svolgerà un torneo di calcio tra squadre multietniche – formate da ragazzi degli Sprar e ragazzi italiani – di diverse città nel campo sportivo XXV aprile a Pietralata.

A questo link la pagina fb dell’evento https://www.facebook.com/events/351068362004962/

Cominceranno gli atleti  della Rfc Lions di Caserta che incontreranno l’atletico San Lorenzo.

Tutti poi si uniranno al corteo.

Il corteo sarà aperto dallo striscione “Contro il razzismo, per la giustizia e l’uguaglianza”, tenuto da ragazze e ragazzi rifugiati o richiedenti asilo che formeranno il primo spezzone. Seguirà lo striscione di #italiani senza cittadinanza che aprirà il secondo spezzone. A seguire le associazioni, gli studenti, i sindacati e infine i partiti che hanno aderito.

In piazza Vittorio si alterneranno interventi e testimonianze di giovani di origine straniera a brani musicali. La conduzione è affidata a Francesca Fornario.

In allegato il lunghissimo elenco di adesioni, l’appello generale che convoca la manifestazione, la lettera di sostegno di personalità come Don Raffaele Nogaro, don Luigi Ciotti, Andrea Camilleri, Toni Servillo, Carlo Petrini, Enrico Ianniello, Luciana Castellina, Moni Ovadia, Giuseppe Massafra.

In tante/i sabato ribadiremo la volontà di vivere in un paese diverso, inclusivo e in un continente che non resti fortezza inespugnabile per chi aspira ad una vita migliore.

Questo il link alla pagina fb della manifestazione  https://www.facebook.com/events/281944142306771/

Ufficio stampa:  Andreina Albano 3483419402 – albano@arci.it

EVENTO FACEBOOK: 21 Ottobre in piazza a Roma: #Nonèreato!

In allegato:

– l’appello che convoca la manifestazione: appello_21_ottobre.doc

– le adesioni aggiornate a oggi: Adesioni_al_20_ottobre.docx

– la lettera di sostegno alla manifestazione con i primi firmatari: lettera_sostegno_21_ott.doc

– la locandina dell’evento: Locandina_non__reato3-01.png

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arcilivornoTV

Di Ornella Pucci coordinatrice nazionale Arci Politiche di genere

Quest’anno l’8 marzo coincide con i 70 anni della conquista in Italia del voto alle donne. Le recenti immagini dei visi gioiosi delle donne iraniane del primo suffragio al quale hanno partecipato credo ci abbiano ricordato come pratiche per noi scontate e diritti che dovrebbero essere universali, non lo sono affatto in gran parte del mondo. Vale la pena quindi approfittare di questo 8 marzo e viverlo come una occasione gioiosa per parlare dei nostri diritti, ricordando anche che 70 anni sono pochi e che in realtà in Italia il tempo in cui le donne non avevano diritto di voto è un tempo recente, anzi recentissimo. In Italia una donna che ha più di 70 anni è nata senza diritto di voto. È opportuno storicizzare per valorizzare il presente ma soprattutto per porre le condizioni di migliorare il futuro. Il 2 Febbraio 1945 in Italia entrò in vigore il suffragio universale esteso anche alle donne,un anno dopo, il 10 marzo 1946 votarono per la prima volta. A partire dal 1943 le donne assunsero un ruolo importante nella Resistenza italiana e quindi col procedere della liberazione entrava nel dibattito politico la questione del riconoscimento di pari diritti alla donna. Se ne fecero promotori Alcide De Gasperi (DC) e Palmiro Togliatti (PCI), nacque l’UDI (Unione donne Italiane) orientata a sinistra e il CIF (Centro Italiano Femminile) di posizioni cattoliche, entrambe queste associazioni promossero un opuscolo dal titolo Le donne Italiane hanno diritto di voto, scritto da Laura Lombardo Radice. Finalmente il 31 gennaio 1945 con il paese diviso e il nord ancora occupato dai tedeschi, il consiglio dei ministri presieduto da Bonomi emanò il decreto che riconosceva il diritto di voto alle donne italiane, che entrò in vigore il 2/2/1945, mancava però il diritto di essere candidate e quindi l’equiparazione agli uomini. Le donne italiane dovettero aspettare un altro anno perché questo diritto venisse loro riconosciuto. Finalmente lo ottennero con un altro decreto del 10 Marzo 1946 che coincise con le elezioni amministrative, prima chiamata al voto del popolo femminile, nella quale un discreto numero di donne fu eletto nei consigli comunali. Successivamente parteciparono al voto dell’assemblea costituente (2 Giugno 1946) nella quale sedettero le prime parlamentari 9 DC, 9 PCI, 2 PSIUP e una dell’Uomo qualunque. Quindi il suffragio femminile è in Italia una conquista recente se si considera che i primi movimenti nacquero in Francia nel 1700. In Inghilterra dove nacque il movimento delle suffragette si arriva al suffragio femminile nel 1928, ma la prima nel mondo fu la nuova Zelanda nel 1893. Una conquista recente e difficile come difficile è stata la sua implementazione, basti pensare alla presenza delle donne nelle istituzioni, a tutt’oggi dal Quirinale in giù, passando per il Parlamento, i Ministeri, regioni e comuni i ruoli elettivi e di nomina in rosa sono inferiori al 20 %. Come ogni anno la materia da discutere e mettere a fuoco per le lotte future non ci manca. Buon 8 Marzo a tutte e a tutti.